Usa smentiscono rumors su delisting società cinesi, Wall Street festeggia
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street con i listini che hanno beneficiato delle dichiarazioni di alcuni esponenti governativi Usa, che hanno smentito le indiscrezioni secondo cui l’amministrazione Trump starebbe valutando restrizioni degli investimenti statunitensi in Cina e di limitare le possibilità per le aziende cinesi di quotarsi sui mercati statunitense.
Nel finale, Il DJIA ha guadagnato 96,58 punti, lo 0,36%, a quota 26.916,83. L’S&P 500 ha aggiunto 14,95 punti, lo 0,50%, a quota 2.976,74. Il Nasdaq Composite ha registrato un rialzo di 59,71 punti, lo 0,75%, a quota 7.999,34. Per il trimestre, sia il DJIA che l’S&P 500 hanno guadagnato l’1,2% mentre il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,1%.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.