Usa, segretario Tesoro: “soglia debito va alzata in fretta”
Il tetto sul debito pubblico americano va alzato in fretta. A lanciare l’allarme è il segretario del Tesoro Steve Mnuchin, secondo cui la prima economia al mondo ha abbastanza soldi per poter finanziare le agenzie federali e i servizi pubblici fino a settembre. Il debito pubblico Usa supera al momento i 19 mila e 950 miliardi dopo aver toccato i 19.846,42 miliardi nel primo trimestre, un livello pari a più del 100% del Pil.
Mnuchin ha anche sottolineato che il sistema andrebbe cambiato in modo che la soglia del debito salga di pari passo con le spese pubbliche. Secondo l’ex di Goldman Sachs le entrate tributarie sono un po’ più basse del previsto. Sempre in tema di fisco, la riforma di alleggerimento delle tasse verrà varata quest’anno. Mnuchin ha anche detto alla CNBC che un dollaro forte può avere conseguenze negative sulle esportazioni di prodotti statunitensi ma le sue dichiarazioni non hanno avuto un impatto particolare sul Forex.
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La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.