Usa, scorte di petrolio salgono più del previsto
Le scorte di petrolio hanno registrato un incremento di +4,954 milioni di barili nell’ultima settimana in Usa, più della variazione di +3 milioni prevista dalle stime. Il dato precedente aveva visto un calo di -237mila unità, il primo calo dopo nove settimane di fila di aumenti dell’offerta.
È un nuovo record per le scorte di petrolio americane che toccano i 533,1 milioni di barili. In seguito alla pubblicazione dei numeri, i prezzi del greggio calano di un punto e mezzo percentuale sui mercati energetici, appesantiti dalle paure legate all’offerta in eccesso della materia prima.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo