Usa: produzione industriale segna balzo record dal 2014
Balzo record dal 2014 per la produzione industriale degli Stati Uniti nel mese di luglio. La Federal Reserve ha reso noto che il dato ha segnato un balzo +0,7% lo scorso mese, mettendo a segno l’incremento più forte dal novembre di 20 mesi fa. Gli analisti avevano stimato un rialzo limitato a +0,4%.
La produzione industriale di giugno è stata rivista tuttavia al ribasso dal +0,6% inizialmente reso noto al +0,4%.
In particolare, guardando ai settori, la produzione delle utility è salita a luglio +2,1%, quella mineraria +0,7% e quella manifatturiera dello 0,5%.
Rispetto tuttavia allo stesso periodo del 2015, la produzione rimane in calo dello 0,5%.
Il tasso di utilizzazione della capacità è salito infine a luglio dal 75,4% di giugno al 75,9%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo