Usa, produzione industriale delude le attese, Wall Street fiacca
La produzione industriale negli Stati Uniti è risultata inferiore alle attese nel mese di febbraio: secondo i dati della Fed, l’incremento è stato dello 0,1% contro le stime attestate allo 0,4%. Nel contempo il calo visto a gennaio è stato rivisto al rialzo da -0,6 a -0,4%.
A febbraio l’attività manifatturiera ha ceduto lo 0,4%, dopo il calo dello 0,5% sperimentato a gennaio (rivisto al rialzo dal precedente -0,9%). A Wall Street l’avvio è fiacco: il Dow Jones è in lieve rialzo dello 0,13%, mentre l’S&P 500 sale dello 0,34%. Il Nasdaq da parte sua registra un progresso dello 0,35%.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.