Usa: prezzi produzione ai massimi da agosto 2014, margini aziendali a rischio
Il balzo su base annuale dell’indice di fondo (dato ‘core’) dei prezzi alla produzione ai massimi da agosto 2014 rischia di compromettere i margini di profitto delle aziende americane. In questi giorni si parla di crescita ideale negli Stati Uniti, con l’espansione dell’attività generalizzata che è accompagnata ancora da un’inflazione sotto controllo, ma dopo che le vendite al dettaglio hanno deluso le attese, i prezzi alla produzione hanno mostrato una crescita più alta delle aspettative.
A febbraio l’indice PPI core, escluse le componenti volatili di cibo ed energia, è salito dello 0,4% su base mensile, più della variazione del +0,2% prevista. Dopo i dati contrastanti pubblicati ieri sul fronte dell’inflazione (prezzi al consumo), l’indice PPI generale si è espanso dello 0,2%, anche in questo caso il doppio di quanto era atteso dagli analisti. Su 12 mesi, l’indice PPI ‘core’ ha registrato un incremento del 2,7% (vedi grafico), sui livelli più alti in quasi quattro anni.

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