Usa: Philly Fed in ripresa, ma disastro da sottoindice occupazione

18 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Numeri ancora contrastati dal fronte macro Usa. Il dato noto con il nome di Philly Fed, che monitora il trend dell’attività manifatturiera dell’area di Philadelphia, è tornato in territorio positivo nel mese di agosto, salendo a 2 punti dai -2,9 punti di luglio.

Tuttavia, quest’anno il Philly Fed è riuscito a confermarsi positivo solo tre volte. Inoltre, di cattivo auspicio è stata la performance di diversi sottoindici, come quello dei nuovi ordini (da 11,8 di luglio a -7,2 ad agosto) e dell’occupazione.

Il sottoindice che indica il trend dell’occupazione, in particolare, è scivolato al minimo in sette anni, con un tonfo di 18 punti a -20 punti, minimo del 2016.

In crescita invece i prezzi pagati, mentre a scendere sono state anche le scorte (da -4,3 a -9,2).

A sostenere il Philly Fed è stato principalmente il sottoindice della speranza, salito da 33,7 a 45,8, ovvero al record in 18 mesi.