Usa: ordini beni durevoli -0,5% ad ottobre, peggio delle attese. Ma beni capitali sorprendono al rialzo
Nel mese di ottobre, gli ordini dei beni durevoli degli Stati Uniti sono scesi dello 0,5%, dopo la flessione di settembre pari a -0,3%. Il dato ha fatto peggio delle attese degli analisti, che avevano previsto un aumento dello 0,2%.
Escludendo la componente dei trasporti, il trend è stato in linea con le previsioni, in crescita dello 0,5%, e come nel mese precedente.
Escludendo le componenti della difesa e aerei, considerando dunque i beni capitali, la crescita è stata pari a +0,6%, più del +0,5% stimato, anche se in rallentamento rispetto al +0,8% di settembre.
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Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.