Usa: inflazione sale ma resta sotto target Fed
Restano contenute le spinte all’inflazione negli Stati Uniti. Nel mese di giugno la misura preferita dalla Federal Reserve per calcolarla, il dato Pce (personal consumption expenditures price index), è salito dello 0,1% a giugno su base mensile, mentre su base annuale è aumentato dell’1,4% (invariata sul mese precedente).
La componente “core” del dato, depurata dagli elementi volatili, è aumentata annualmente dell’1,6% (dall’1,5% del mese precedente) e mensilmente dello 0,2%.
L’ultima volta che i prezzi core hanno raggiunto il target di crescita annua del 2%, equivalente al target della Federal Reserve, era il dicembre 2018.
Breaking news
Wall Street apre positiva, grazie anche agli ottimi risultati trimestrali di Micron Technology. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,70% a 52.226,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 25.703,90 punti e lo S&P 500 mette a segno un aumento dello 0,79% a 7.411,16 punti.
Il Bureau of Economic Analysis ha rivisto al rialzo la crescita del PIL statunitense per il primo trimestre del 2026, portandolo al 2,1% su base trimestrale. L’inflazione misurata attraverso il PCE price index è salita al 4,1% annuo. Questi dati dimostrano una ripresa più robusta rispetto alle previsioni iniziali.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese più del previsto, con una diminuzione di 12.000 unità nella settimana terminata il 20 giugno. Questo dato ha superato le aspettative del mercato, che prevedeva un calo a 223.000 richieste. Le cifre mostrano un aumento nel numero complessivo dei beneficiari.
JPMorgan Chase riorganizza la prima linea manageriale e nomina Jenn Piepszak nuova Chief Operating Officer. La manager assume il ruolo di numero due della maggiore banca statunitense, prendendo il posto di Daniel Pinto, che lascerà il gruppo alla fine del 2026 dopo oltre quarant’anni di carriera interna