Usa: Indice sentiment Università del Michigan migliora a 59,7 punti a dicembre
Le aspettative di inflazione a breve termine negli Stati Uniti sono ulteriormente diminuite alla fine dell’anno e la fiducia dei consumatori è migliorata, riflettendo l’allentamento delle pressioni sui prezzi, in particolare per quanto riguarda la benzina.
Nello specifico, l’indice sul sentiment stilato dall’Università del Michigan è salito a 59,7 a dicembre, rispetto a 59,1 punti della rilevazione preliminare e a 56,8 punti di novembre.
Per quanto l’inflazione resti elevata, il peggio potrebbe essere passato. Tuttavia, il percorso per riportare i prezzi verso il target di crescita annua del 2% fissato dalla Fed resta lungo e incerto, tanto che da non poter escludere che l’economia statunitense cada in recessione nel corso del prossimo anno.
Un indicatore alternativo del sentiment dei consumatori pubblicato dal Conference Board – che pone maggiore enfasi sulle opinioni relative al mercato del lavoro – ha raggiunto il massimo di otto mesi a dicembre.
Nel sondaggio del Michigan, le preoccupazioni per la perdita di posti di lavoro si stanno intensificando. Circa il 45% dei consumatori prevede un aumento della disoccupazione nel prossimo anno, la quota maggiore da aprile 2020.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.