Usa, indice PMI manifatturiero ai massimi da gennaio. Per UBS è un “fake”

24 Ottobre 2017, di Daniele Chicca

L’indice PMI del settore manifatturiero statunitense ha fatto meglio delle attese in ottobre. Il settore manifatturiero ha registrato un’espansione a 54,5 punti, più dei 53,5 stimati e ai massimi da gennaio. Il dato di settembre è stato pari a 53,1. La componente dell’occupazione si è portata sui massimi da giugno del 2015 (a 55,1 punti contro i 54,3 previsti).

L’indice PMI dei servizi si è attestato a 55,9 punti sempre in Usa, contro i 55,2 stimati e dopo i 55,3 del mese precedente. L’indice PMI composito è salito ai livelli più alti da gennaio, in area 55,7. In settembre il risultato era stato di 54,8. I dati non hanno però convinto il chief economist di UBS Pual Donovan, secondo cui il rapporto tra la realtà e i sondaggi PMI è sempre più dissociato.

“Gli investitori dovrebbero chiedersi: quand’è stata l’ultima volta che ho risposto a un sondaggio” PMI prima di giudicare i dati come cartina al tornasole dello stato di salute dell’economia? Al commento Donovan ha associato l’hashtag #Fakeconomics.