Usa: fiducia consumatori continua a crescere
L’indice della fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è salito a 98 punti a inizio dicembre dai 93,8 punti di ottobre. Il consensus era per un risultato di 94,3 punti negli Stati Uniti. Unico neo: le aspettative sull’inflazione, che si sono leggermente indebolite. Quelle a 5-10 anni sono calate dal 2,5% dal 2,6%, la serie a un anno è invece scesa al 2,3% dal 3,4%.
Anche se gli ultimi dati macro economici sono stati incoraggianti – numeri sul mercato del lavoro compresi – l’aumento della fiducia dei consumatori è probabilmente legato alle elezioni presidenziali ed è in linea con il balzo fatto registrare dall’azionario – S&P 500 e Dow Jones hanno toccato nuovi record assoluti.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.