Usa, cresce a febbraio il deficit commerciale
La bilancia commerciale degli Usa non mostra cenni di miglioramento. Secondo quanto annunciato dal dipartimento del Commercio, il deficit commerciale è cresciuto a febbraio dell’1,6% rispetto al mese precedente a 57,6 miliardi. Si tratta di un dato maggiore delle previsioni degli analisti, che si aspettavano un deficit di 57 miliardi ed è il valore massimo dall’ottobre del 2008 quando il dato raggiunse i 60,2 miliardi. Le importazioni e le esportazioni sono aumentate dell’1,7% segnando livelli record, a prova di una domanda forte sia negli Usa sia all’estero. Tuttavia, il valore delle importazioni a febbraio è stato superiore a quello delle esportazioni: 262 miliardi di dollari contro 204,4 miliardi.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo