Usa, creati 255 mila posti di lavoro in luglio, più del previsto
Gli Stati Uniti hanno creato 255 mila posti di lavoro in luglio molti di più dei 180 mila posti di lavoro in luglio previsti in media dagli analisti interpellati da Bloomberg e Thomson Reuters. Anche i più ottimisti del sondaggio condotto da CNBC si aspettavano al massimo 200 mila posti creati.
Si tratta del secondo mese consecutivo di crescita molto buona dopo che i dati di inizio anno invece avevano fatto pensare a un rallentamento del trend. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,9%.
Sui mercati gran balzo del dollaro. L’euro valeva 1,1150 prima della pubblicazione del report forte di un progresso dello 0,15%, ora il dollaro guadagna terreno nei confronti di tutte le principali valute rivali. Bene anche l’andamento dei futures sui principali indici della Borsa Usa che si rafforzano ulteriormente.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.