Usa, creati 255 mila posti di lavoro in luglio, più del previsto
Gli Stati Uniti hanno creato 255 mila posti di lavoro in luglio molti di più dei 180 mila posti di lavoro in luglio previsti in media dagli analisti interpellati da Bloomberg e Thomson Reuters. Anche i più ottimisti del sondaggio condotto da CNBC si aspettavano al massimo 200 mila posti creati.
Si tratta del secondo mese consecutivo di crescita molto buona dopo che i dati di inizio anno invece avevano fatto pensare a un rallentamento del trend. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,9%.
Sui mercati gran balzo del dollaro. L’euro valeva 1,1150 prima della pubblicazione del report forte di un progresso dello 0,15%, ora il dollaro guadagna terreno nei confronti di tutte le principali valute rivali. Bene anche l’andamento dei futures sui principali indici della Borsa Usa che si rafforzano ulteriormente.

Breaking news
La seduta a Wall Street continua a calare, influenzata dalle perdite nei titoli tecnologici e dall’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA, dopo l’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping. Il Nasdaq è particolarmente colpito, con significative perdite per Nvidia, Intel, AMD e Micron Technology.
L’attività manifatturiera nello Stato di New York ha registrato una crescita significativa a maggio, raggiungendo il ritmo più rapido degli ultimi quattro anni, secondo l’Empire State Manufacturing Survey. L’indice manifatturiero è salito a 19,6 punti, superando le aspettative. I nuovi ordini e le spedizioni sono aumentati, mentre l’occupazione ha continuato a crescere. Tuttavia, le pressioni inflazionistiche e le problematiche della catena di approvvigionamento rimangono preoccupazioni.
Le Borse cinesi chiudono in ribasso a causa dei realizzi nel settore tecnologico e della delusione degli investitori per il mancato progresso nel vertice Trump-Xi sulla crisi iraniana. L’indice Hang Seng di Hong Kong e l’indice composito di Shanghai registrano significative perdite.
Il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato a marzo di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.158,8 miliardi. I dati di Bankitalia