Usa: corre piu’ delle attese produttivita’, delude invece costo del lavoro
NEW YORK (WSI) – Corre piu’ delle attese la produttivita’ negli Stati Uniti nel terzo trimestre. Stando al Dipartimento al Lavoro, il dato e’ cresciuta molto piu’ delle previsioni e al passo piu’ rapido in due anni: l’indice ottenuto dividendo la produzione per il numero di ore lavorate e’ salito del 3,1%, mentre gli analisti attendevano una crescita del 2,3%. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, la produttivita’ e’ piatta.
Tutt’altra musica per il costo unitario del lavoro, che e’ salito dello 0,3%, un quarto rispetto al +1,2% atteso dagli analisti. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso il dato e’ in aumento dell’1,2%, contro il +3,9% del secondo trimestre. Nel periodo luglio-settembre, i salari orari, aggiustati all’inflazione, sono saliti dell’1,7%.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo