Usa, consumi di dicembre rivisti al ribasso, dato invariato a gennaio
Il dipartimento del Commercio americano ha registrato due dati negativi per l’andamento dei consumi “core” americani. Il dato di gennaio è rimasto invariato per le vendite (escluse auto, benzina, materiali edilizi e servizi alimentari). La spesa relativa all’abbigliamento ha registrato il peggior calo dal 2009.
Il dato relativo a dicembre, invece, è stato nettamente rivisto al ribasso essendo passato dal +0,5% inizialmente diffuso a +0,2% (contro una previsione a +0,3%).
Le vendite al dettaglio complessive (non “core”) sono cresciute dello 0,3% a gennaio; il dato di dicembre è sceso da +0,3% a +0,2%.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo