18:03 giovedì 1 Settembre 2016

Usa: alert produttività, dato rivisto al ribasso. Trend peggiore in tre anni, aziende rischiano

Dal fronte macro Usa, in attesa del market mover dei mercati che condizierà soprattutto la decisione della Fed – ovvero del report occupazionale che sarà diffuso domani, venerdì 2 settembre – è stato reso noto il dato relativo alla produttività Usa.

L’indicatore, relativo al secondo trimestre dell’anno, è stato rivisto al ribasso: la flessione non è stata dello 0,5%, come inizialmente riportato, ma più accentuata, pari a -0,6%. Ciò significa che le aziende americane staranno creando forse nuovi posti di lavoro, senza però riuscire a vedersi garantite, sia dai nuovi che dai vecchi dipendenti, una maggiore produttività.

Tra l’altro su base annua, la produttività ha sofferto il calo più forte dal 2013, scendendo dello 0,4%. Il risultato è che il costo per produrre beni e servizi è salito per molte aziende, traducendosi in un calo degli utili nonostante l’aumento delle vendite. Il costo unitario del lavoro è balzato del 4,3%, rispetto al +2% inizialmente riportato. Su base annua, il rialzo è stato più limitato, pari a +2,6%.

Ma il bollettino di guerra si fa più drammatico se si considera che il calo della produttività degli ultimi tre trimestri è il più forte dal 1993.

E che quello di questo trimestre è il terzo calo trimestre consecutivo, per la prima volta dal 1979.

 

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