Unicredit convince tutti: è il miglior titolo Ytd del Ftse Mib in attesa di sciogliere il nodo Mps

5 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Nuovo strappo al rialzo di Unicredit che oggi si spinge fino a 11,73 euro, sui massimi da febbraio 2020 e con un saldo da inizio anno di oltre +53% che lo incorona come il miglior titolo Ytd sul Ftse Mib davanti a Banco BPM (+50%).

Gli investitori continuano a guardare a come potrebbe concludersi la partita per MPS. L’esito delle elezioni amministrative, con il ritorno di Enrico Letta in Parlamento dopo aver vinto le suppletive a Siena, potrebbe rappresentare un ulteriore assist per i negoziati in esclusiva di Unicredit con il Tesoro per valutare l’acquisto di una porzione importante di Banca MPS.

In aggiunta, Unicredit beneficia insieme a tutti gli altri titoli bancari dell’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato. Le banche sono il settore più performante in Europa del 2021 in quanto beneficiano tradizionale di rendimenti più elevati e guardando all’ultimo mese sono uno dei pochi settori, insieme a quello energy, a essere riusciti a salire nonostante il sell-off generale.

Cambio di rotta di Orcel convince gli investitori

L’impronta data dal nuovo ceo Andrea Orcel, che ha aperto all’M&A se fatto nell’ottica di acceleratore della strategia di crescita, ha convinto gli investitori. Ufficialmente al timone di Unicredit da metà aprile, Andrea Orcel ha già impresso un deciso cambio di rotta a livello di scelte strategiche. Il nuovo ceo ha proceduto in maniera spedita verso una semplificazione della struttura del gruppo. Inoltre si è deciso di posizionare l’Italia come geografia autonoma, riflettendone l’importanza cruciale per il Gruppo. E’ nata la divisione digital e la divisione di Wealth Management & Private Banking in Italia.

In virtù della semplificazione, snellimento e rafforzamento dei processi voluto da Orcel, la banca di piazza Gae Aulenti ha deciso anche di anticipare di circa una settimana la presentazione dei conti trimestrali. Il prossimo test sarà il 27 ottobre con i conti del terzo trimestre e stando a recenti rumor stampa l’intenzione di Orcel sarebbe quella di risolvere la matassa Mps prima di tale data.

Attesa per conti 3° trimestre

Cosa aspettarsi dai conti trimestrali? In attesa del consensus degli analisti che la banca pubblica sul proprio sito almeno una settimana prima dei conti, oggi gli analisti di Equita hanno fatto il punto su Unicredit alzando del 7% le stime per l’intero 2021. In una recente call tenuta da Unicredit con gli analisti, il to management si è detto molto fiducioso nel ribadire la guidance di un utile netto sottostante di oltre 3 miliardi, ricavi totali per circa 17,1 mld, costi operativi sostanzialmente allineati al livello del 2019 (9,9 mld)

Equita per il terzo trimestre dell’anno si attende un margine d’interesse in calo anno su anno ma in leggero miglioramento su base trimestrale a 2,2 mld (+1% t/t), beneficiando da un effetto calendario positivo, a fronte di uno scenario di tassi sostanzialmente invariato. Adesso anche un solido trend delle commissioni (+9% a/a), nonostante l’usuale stagionalità, con il positivo andamento dei mercati che dovrebbe aver sostenuto la dinamica positiva degli AUM. L’utile netto è stimato dalla sim milanese in area 800 mln di euro.

Le nuove stime per l’intero 2021 sono di 3,3 mld di utile e ricavi a 17,6 mld, mentre scende ulteriormente il CoR (costo del rischio) da 53 a 48bps. “In attesa dei risultati 3Q21 e del piano che sarà presumibilmente presentato entro l`anno, confermiamo sostanzialmente le stime 2022-23 e alziamo il TP dell’1% a 13,2 euro”, conclude Equita che ha rating buy su Unicredit.

In generale tra gli analisti continuano a prevalere i Buy sul titolo Unicredit, che sono pari al 50% del totale (sei mesi fa prima dei conti del 1° trimestre erano solo il 30%); il 42,9% dice Hold mentre il 7,1% dice Sell. Il prezzo obiettivo medio è di 12,1 euro, ossia il 4 per cento sopra i livelli a cui viaggia attualmente il titolo.