Ungheria: non valido referendum contro i migranti. Ma 3 milioni sono contro quote Ue
BUDAPEST (WSI) – Non ha raggiunto il quorum del 50% il referendum indetto dal primo ministro ungherese, Viktor Orbàn per dire no alle quote di ripartizione di migranti decise dalla Ue. Si è attestata al 43,23% la quota di partecipazione di ungheresi al voto, dunque la consultazione non è valida secondo la legge in vigore in Ungheria.
Il 95% delle schede scrutinate però danno in testa il no, 98% contro il 2% del sì.
“L’Ungheria, per primo fra i paesi dell’Ue e sfortunatamente anche l’unico, ha consultato il proprio popolo sulle migrazioni. Oltre 3 milioni di elettori hanno rifiutato un sistema di ricollocamento obbligatorio dei migranti: Bruxelles dovrà tenerne conto (…) conseguenze giuridiche ci saranno comunque”.
Queste le parole del primo ministro ungherese che trova in Europa un muro visto che il suo referendum non avrebbe certo avuto consenso tanto che il presidente dell’europarlamento Martin Schulz ha dichiarato come pericoloso il “gioco” del premier ungherese.
Breaking news
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali
I dati sulle vendite al dettaglio per il mese di maggio nel Regno Unito
Su base annua il PPI tedesco si è attestato al 2,2% nel mese di maggio