UK: tasso inflazione al record in 20 mesi. Fiammata della sterlina

16 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Reso noto il report sull’inflazione dal fronte macro del Regno Unito.

Il report ha messo in evidenza come l’indice dei prezzi al consumo UK sia salito a un tasso +0,6% a luglio -su base annua -, portando il tasso di inflazione al record in 20 mesi. Su base mensile la variazione è stata invece negativa -0,1%. Tra le componenti, occhio ai prezzi delle case, che in UK sono balzati di ben +8,7%.

Nel mese di giugno il dato era cresciuto su base annua dello 0,5%.

Qualche minuto prima della diffusione del dato, la sterlina era precipitata sul mercato valutario al minimo record dal 2010 nei confronti di un paniere rappresentativo delle principali valute globali. Tuttavia, dopo la comunicazione del report, la valuta ha registrato una fiammata nei confronti del dollaro, fino a $1,2971.

Così commenta il dato sull’inflazione Ben Brettel, senior economist presso Hargreaves Lansdown, facendo notare tra l’altro che i prezzi alle importazioni siano balzati in UK +6,5% su base annua, al record in cinque anni. Nel far notare come questo sia il primo dato sull’inflazione relativo al periodo successivo alla Brexit, Brettel sottolinea che:

“L’ONS – Ufficio Nazionale di Statistica in UK – rileva i dati a metà di ogni mese, dunque i prezzi sono stati rilevati appena due-tre settimane dopo il voto. E’ quasi certo che la sterlina più debole provocherà un aumento dell’inflazione più sostenuto nei prossimi mesi, ma l’effetto del deprezzamento della sterlina impiegherà del tempo per essere rispecchiato nei dati, dal momento che le aziende effettuano aggiustamenti al nuovo contesto in modo graduale”.