Ue: via libera alle nuove regole sui prospetti informativi
BRUXELLES (WSI) – Via libera da parte del Parlamento europeo alle nuove norme vincolanti sulle informazioni fornite nei prospetti finanziari agli investitori, documenti obbligatori che sono pubblicati quando titoli, come azioni societarie, e titoli non azionari, come le obbligazioni, sono offerti a investitori o ammessi al trading.
Scopo delle nuove norme è proteggere proprio gli investitori e al tempo stesso creare un mercato unico dei capitali più efficiente e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese (Pmi) ai finanziamenti. Le nuove norme infatti tutelano anche le piccole e medie imprese per le quali è stato istituito un prospetto di crescita specifico, standardizzato e reso più semplice per le Pmi e gli altri emittenti che desiderano trovare piccole somme di denaro – fino a 20 milioni di euro -nel corso di un periodo di dodici mesi.
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Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente