UE, M5S: “Crisi? Anche Juncker se ne è accorto. Investimenti pubblici o è la fine”

14 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’Ue è in crisi e finalmente anche Juncker se ne è accorto. A dirlo nero su bianco gli eurodeputati del M5S che hanno commentato il discorso del presidente della Commissione europea sullo stato dell’Unione a Strasburgo.

“Meglio tardi che mai: finalmente anche Juncker si è accorto che l’Unione Europea è in crisi esistenziale. Oggi ha annunciato una serie di misure per uscire da questa situazione, ma non possiamo più farci curare da chi ci ha fatto ammalare. Le sue ricette sono sbagliate, e non lo diciamo più solo noi, ma è lo stesso Presidente della Commissione ad ammetterlo (…) Le politiche europee si sono dimostrate più efficaci a salvare banche anziché gestire meglio i flussi migratori e venire incontro ai bisogni dei cittadini. La Ue viene ormai percepita come un sistema di potere europeo, dove tecnocrati, gruppi di interessi e facoltose élites sono capaci di condizionare processi decisionali che impongono misure di austerity, che sminuiscono il ruolo della sovranità popolare e della democrazia, che smantellano le storiche conquiste dello stato sociale, che favoriscono liberalizzazioni selvagge e deregolamentazione del mercato del lavoro, determinando povertà ed accrescendo disuguaglianze”.