Ue, indagine approfondita sulla fusione Qualcomm-Nxp
Un’indagine approfondita sull’acquisizione di Nxp Semiconductors da parte di Qualcomm, annunciata a ottobre dello scorso anno. La Commissione europea vuole vederci più chiaro sull’atto previsto dal produttore statunitense di chip, usati soprattutto nei terminali mobili, che sarebbe di fatto la più grande acquisizione di sempre (dal valore di circa 38 miliardi di dollari) nel settore dei semiconduttori. E potrebbe violare la concorrenza sul mercato.
Con l’integrazione di Nxp Qualcomm diventerebbe il primo fornitore di chip al mondo anche nel comparto automotive.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo