Ue, ecco quanto spenderà per la crisi rifugiati
BRUXELLES (WSI) – È di 9,2 miliardi di euro la cifra che la Commissione europea spenderà in totale tra il 2015 e il 2016 per far fronte all’emergenza immigranti. A renderlo noto l’esecutivo dell’Unione Europea che ha proposto modifiche ai bilanci del 2015 e 2016 con 1,7 miliardi di euro in più.
Il 23 settembre scorso gli Stati hanno riconosciuto l’esigenza di impegnare risorse nazionali supplementari, un impegno ribadito dal Consiglio Europeo del 15 ottobre.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dal settore tecnologico di Wall Street e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. L’indice Nikkei 225 scende dell’1,89%, mentre il Topix cala dell’1,25%. Anche la Borsa di Seul registra perdite significative.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. ha riportato un incremento del 30% nelle vendite mensili, trainato dalla crescente domanda globale di infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Le vendite di maggio sono state di NT$416,98 miliardi, con un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. Gli analisti prevedono un ulteriore incremento del 35% per il secondo trimestre, mentre TSMC continua a espandere la sua influenza nel mercato globale dei semiconduttori AI.
L’inflazione al consumo in Cina è rimasta stabile all’1,2% annuo a maggio, al di sotto della stima mediana dell’1,3%. Tuttavia, l’inflazione dei prezzi alla produzione è accelerata al 3,9%, influenzata dai costi energetici e dei metalli. La crescente divergenza tra l’inflazione PPI e CPI indica le difficoltà dei produttori nel trasferire i costi elevati ai consumatori, portando a una compressione dei margini di profitto.
In programma oggi i dati sull’inflazione Usa (attesa in accelerazione) e la riunione della banca centrale del Canada (previsti tassi fermi)