UBS potrebbe imporre tassi negativi anche ai clienti ultra ricchi
Per far fronte alla politica monetaria espansiva delle banche centrali, l’istituto di credito svizzero UBS sta valutando l’ipotesi di applicare tassi di interesse negativi anche ai clienti privati ultra ricchi. Al momento la clientela della banca paga già tassi negativi. Per via dei tassi di deposito negativi le banche svizzere, da parte loro, devono sborsare ala banca centrale un tasso annuale dello 0,75% per poter depositare soldi presso la SNB.
“Se la situazione resta quella attuale oppure se si dovesse aggravare ulteriormente, dovremo riflettere sull’estensione di tale misura alla nostra clientela più abbiente. Allo stesso tempo dovremo valutare se rilevare i tassi di interesse dei crediti”, ha dichiarato da Basilea il Ceo Sergio Ermotti in occasione dell’assemblea odierna.
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Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.