Ubi banca: migliora solidità patrimoniale, soddisfatto AD Massiah. Titolo oltre +5%

11 Novembre 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Utile netto in calo del 13,55% a 32,5 milioni per Ubi banca nel terzo trimestre 2016 rispetto ad un anno fa.

Secondo la banca nel risultato dello scorso anno era incluso un contributo allo schema di garanzia dei depositi inferiore di circa 10 milioni.

Perciò la trimestrale, secondo quanto rende noto l’istituto di credito, “è da considerare in miglioramento anno su anno, coerente con le attese del piano industriale”, anche perchè si riduce la perdita nei primi nove mesi, pari a 754,5 milioni dopo il rosso da 787 milioni registrato nella semestrale. Inoltre, migliora la solidità patrimoniale: il CET 1 ratio “phased in” al 30 settembre 2016 risulta pari all’11,68% rispetto all’11,43% di giugno 2016; il CET1 stimato a regime è pari all’11,28% rispetto all’11,02% di giugno 2016.

Così ha commentato i risultati sia trimestrali che dei primi nove mesi del gruppo Victor Massiah, Ad di Ubi Banca

“Abbiamo un buon ritorno all’utile nel terzo trimestre; in particolare migliora nettamente la qualità del credito, sia perché abbiamo un portafoglio complessivo molto meno rischioso e che genera dei passaggi da “bonis” a crediti problematici che sono un terzo di quelli che erano nei momenti di picco della crisi”.

Massiah prosegue sottolineando che :

“C’è una buona tenuta della componente commissioni, dove continuiamo ad avere ancora dei margini di miglioramento sono evidentemente gli impieghi e il margine di interesse, perché abbiamo ancora una situazione “piatta” sulla crescita degli impieghi e un margine di interesse che continua a soffrire del livello di tassi molto basso e della “guerra dei prezzi”. Infine resta molto buono il controllo dei costi. Quindi complessivamente una trimestrale in miglioramento, una trimestrale che è coerente con quelle che erano, nel complesso, le aspettative del piano, dove sul lato ricavi le commissioni vanno nel senso di compensare il minor margine di interesse mentre i costi e il costo del rischio sono perfettamente allineati con le aspettative”.