UB: azionario a +15% dai minimi di febbraio, ma restano tensioni
NEW YORK (WSI) – I mercati azionari hanno riportato un aumento di oltre il 15% dai bassi livelli di febbraio, tuttavia permangono ancora dei segnali di tensione e le previsioni per l’economia globale sono state riviste al ribasso.
E’ quanto spiegano in una nota gli economisti di Union Bancaire Prive’ che spiegano:
“A distanza di otto anni dalla crisi finanziaria, i mercati e le economie dipendono ancora fortemente dalla politica monetaria. All’indomani della crisi del 2008, tassi d’interesse inferiori e iniezioni di liquidita’ hanno costituito uno stimolo all’economia statunitense; queste stesse misure pero’ adottate anche in Europa e Giappone stanno avendo delle difficolta’ nel mettere a segno una qualunque spinta prolungata all’attivita’ economica. Di conseguenza, la Banca Centrale Europea (Bce) e la Bank of Japan (BoJ) hanno adottato misure sempre meno convenzionali, facendo uso di tassi negativi e di acquisti di bond del settore privato non appartenenti al comparto finanziario. (…)Anche con tassi d’interesse molto bassi, il debito dei Paesi sviluppati e’ troppo pesante e sta ostacolando la loro ripresa. La crescita di questi mercati dovrebbe essere minore del 2% nel 2016, malgrado gli aiuti ripetuti da parte delle banche centrali. Inoltre, le politiche di bilancio non sono espansive e non sono in grado di supportare la domanda finale. Cio’ nonostante, la recessione e la deflazione diffusa dovrebbero essere evitate”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.