Trump in pressing sulla Fed, chiede un grande taglio dei tassi
Mentre la Fed si appresta a cominciare il meeting di due giorni di politica monetaria, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non perde occasione per sollecitato la banca centrale Usa a implementare un consistente taglio dei tassi d’interesse, dicendo di essere deluso dalla banca centrale americana che — sostiene — l’avrebbe messo in una posizione di svantaggio non avendo agito prima.
Parlando con la stampa, Trump ha fatto capire che una riduzione dei tassi di 25 punti base non sarebbe secondo lui sufficiente. Lui vuole un “grande” taglio mentre il mercato se ne aspetta uno di un quarto di punto percentuale al 2-2,25%.
“Il Dow sarebbe 10mila punti più in alto se non fosse per la Fed”, ha aggiunto il presidente, sostentendo che la politica monetaria della Fed “mi svantaggia”. Secondo lui l’economia Usa avrebbe registrato una performance migliore se i tassi non fossero stati alzati a partire dal dicembre del 2015.
Breaking news
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale
Richieste per circa 2 miliardi di euro da parte di investitori istituzionali italiani e internazionali