Trimestrali Usa: guerra dazi punirà società più esposte all’estero
A poche settimane dall’inizio della stagione delle trimestrali Usa, secondo gli analisti di Wall Street, sentiti in un panel dalla società di ricerca FactSet, le prime 500 aziende americane raggruppate nell’indice S&P 500 nel primo trimestre avranno un andamento a due velocità.
La crescita sarà più solida per le società che concentrano le loro attività negli Stati Uniti mentre, al contrario, le aziende americane che hanno più del 50% di vendite all’estero, vedranno calare in media i profitti dell’11,2% su base annua.
Complessivamente, gli analisti stimano una revisione al ribasso media degli utili per azione (Eps) del 6,6% per le aziende del S&P 500 dall’inizio dell’anno.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo