Trattativa Brexit sarà difficile, secondo Moody’s e il ministro Davis
“Con l’incertezza della nostra situazione politica dovremo aspettarci pochi margini di manovra nel negoziato con l’Unione europea sulla Brexit”. Lo ha detto il ministro incaricato proprio alle trattative su Brexit, David Davis, in un’opinione che rispecchia quella di Moody’s agenzia di rating che ha evidenziato come il risultato delle elezioni politiche anticipate è negativo per la qualità del credito. Secondo Davis, il Regno Unito prenderà il controllo sui suoi confini e uscirà dal mercato unico europeo.
Il ministro crede che un accordo per un’uscita soft dall’Unione europea sarebbe più positivo per il Regno Unito ma pensa che allo stato attuale della politica britannica, dopo il debole governo di Theresa May formatosi dopo le elezioni dell’8 giugno, sia un risultato difficile da ottenere. Le trattative con Bruxelles sulla Brexit inizieranno la settimana prossima ma non per forza lunedì 19 giugno.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.