Torna il sereno a Wall Street, rimbalza anche petrolio
Seduta in netto rialzo ieri a Wall Street. Il rimbalzo, alimentato dai titoli tech recentemente venduti a piene mani, è stato favorito anche dall’approvazione da parte della Ue dell’accordo sulla Brexit, che ora deve essere approvato dal Parlamento britannico, e dall’apparente dialogo tra Italia e Commissione Ue sul deficit.
General Motors ha corso (+4,8%) dopo avere annunciato il taglio del 15% della forza lavoro in Nordamerica.
Nel finale, il Dow Jones è salito di 354,29 punti, l’1,46%, a quota 24.640,24. L’S&P 500 ha registrato un rialzo di 40,89 punti, l’1,55%, a quota 2.673,45. Il Nasdaq Composite ha aggiunto 142,87 punti, il 2,06%, a quota 7.081,85.
In aumento anche il petrolio a gennaio, che ha messo a segno un rialzo del 2,4% a 51,63 dollari al barile.
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Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank
Sui mercati la settimana prende il via con l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Ieri Teheran e Washington hanno raggiunto un accordo preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ponendo fine al conflitto scoppiato lo scorso 28 febbraio
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.