Tinaba ultima arrivata nella battaglia dei pagamenti con le App
Le applicazioni basate sul peer-to-peer per il trasferimento di denaro saranno una rivoluzione analoga a quella, operata a suo tempo, dalle carte di credito; lo sottolinea al Corriere Fabio Arpe, la mente dietro alla nuova app per il P2p, Tinaba, lanciata ieri. “Dal luglio del 2010 l’Ise mobile pay index ha guadagnato il 181%, lo Stoxx Europe 600 Banks ha perso il 34%”, dice Arpe, a sottolineare come il mercato abbia già capito ove si trovano al momento le maggiori opportunità di crescita. Tinaba, di proprietà di Sator e operante in Italia tramite Banca Profilo, non è la prima app del suo genere, ma dovrebbe essere la prima a offrire i propri servizi a costi di transazione nulli, anche per gli esercenti (a differenza di app come Satispay). Un modello che può funzionare a patto di conquistare i grandi numeri del mercato con la più ampia diffusione possibile, polverizzando la concorrenza esistente; per riuscirvi l’investimento è già stato ingente: 15 milioni di euro, con altri 15 pronti a seguire, fa sapere Arpe. La promessa, mandare in pensione la carta di credito.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.