Tim: da inizio anno secondo peggior performer del Ftse Mib. Cloud è la chiave di volta per la crescita

18 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Il dialogo con CDP è costante e a breve sarà completato anche il passaggio del controllo di OF a CDP, facilitando interazioni pragmatiche. Così l’AD di Telecom Italia, Luigi Gubitosi in una lunga intervista a Il Messaggero in cui ha ribadito le iniziative strategiche in corso.

I punti principali individuati da Equita sono la conferma della strategia di crescita `beyond the core` con Noovle, Olivetti, Telsey, Sparkle e Tim Vision. Il cloud in particolare è uno degli elementi portanti della crescita del gruppo nei prossimi 5-10 anni. TIM Vision è invece la piattaforma con i contenuti più ricchi e grazie al calcio ora al centro dell’interesse degli italiani. I problemi di DaZN si stanno risolvendo ha sottolineato Gubitosi che però non ha proferito nessun commento invece sui numeri fino ai risultati. TIM Brazil sta avendo ottime performance operative e l’acquisizione degli asset mobili di OI è attesa a brevissimo. La struttura della gara 5G con obblighi di investimento invece che upfront è apprezzata.

L’intervista a Gubitosi: i punti salienti

La base clienti, precisa Tim, è stabile/leggermente positiva, con un churn sceso ai minimi da 5 anni ma il contesto di prezzi rimane il più basso in Europa. E’ attesa una risalita dei prezzi, in particolare in concomitanza con il lancio degli incentivi (l`avvio dei voucher è atteso tra poche settimane, con un beneficio sulla domanda che dovrebbe sostenere i prezzi). I messaggi più costruttivi nel breve sembrano relativi a TIM Brazil mentre per il resto, non ci sono novità rilevanti, affermano gli analisti della Sim milanese, ma si sottolineano le opportunità strategiche sul cloud, i buoni rapporti con CDP (per smentire recenti voci di tensione) e le attese di rialzo dei prezzi (al momento non così chiare, pur partendo da livelli molto compressi) forse grazie al lancio degli incentivi. Da inizio anno il titolo Telecom Italia segna oltre -11%, secondo peggior performer del Ftse Mib (la peggiore è Enel con -16,5%) e con una netta sottoperformance rispetto allo Stoxx Europe 600 Telecommunications (+12%). Guardando al consensus degli analisti si evidenzia ancora un moderato ottimismo circa la possibilità di risalire del titolo. Tra quelli tracciati da Bloomberg, ben il 55,6% ha giudizio buy su Telecom Italia, il 37% dice hold e solo il 7,4% è sell. Il prezzo obiettivo medio è di 0,54 euro, ossia il 58,8% sopra i livelli attuali.