Tesla: patto con produttori auto EV cinesi per stop a guerra prezzi
Tesla e i principali produttori di auto elettriche in Cina si sono impegnati a mantenere una concorrenza leale e a evitare una guerra dei prezzi.
In una cerimonia tenutasi al China Auto Forum di Shanghai, i dirigenti di 16 aziende si sono incontrati per accordarsi su alcune linee guida. Tra le aziende partecipanti vi erano BYD, Nio, Xpeng, Geely e Chery Automobile, oltre a Tesla, unico marchio straniero presente.
La casa automobilistica guidata da Elon Musk ha iniziato a tagliare i prezzi in Cina alla fine dello scorso anno. Questa mossa ha spinto altri marchi importanti a varare forti sconti all’inizio del 2023, a causa del rallentamento delle vendite.
La domanda debole in Cina è in parte dovuta all’eredità della pandemia di Covid e anche alle aspettative che i prezzi delle auto sarebbero continuati a diminuire. L’eccesso di scorte di magazzino che ne è derivato ha aperto la strada agli sconti e ha accentuato le preoccupazioni del governo, che è attualmente impegnato in una campagna per promuovere l’adozione di auto elettriche nelle aree rurali, nell’ambito delle misure volte a stimolare l’industria automobilistica e i consumi.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.