Tesla lancia Opa su SolarCity, gigante dei pannelli solari
NEW YORK (WSI) – Il titolo Tesla cede l’11% dopo che il gruppo americano di auto elettriche ha lanciato un’offerta di acquisto su SolarCity, azienda fabbricante pannelli solari. L’importo dell’operazione è pari a 2,8 miliardi di dollari. Il titolo Tesla Motors crolla a Wall Street subito dopo l’annuncio dell’Opa.
Tesla propone un’offerta in azioni al prezzo compreso tra i i 26,5 e i 28,5 dollari per azione di SolarCity, con un premio oscillante tra il 25 e il 35%. Elon Musk, presidente di Tesla è già in possesso del 22% di SolarCity e ha garantito che quando sarà votato il progetto di acquisto si asterrà dall’esprimersi. Musk ha tenuto a precisare che non si tratta di un “bailout”, ovvero un piano di salvataggio.
I titoli SolarCity corrono del 28%. Se l’operazione verrà approvata e andrà a buon fine, la Tesla non sarà più solo un costruttore di auto elettriche e un produttore di accumulatori, ma un fornitore di soluzioni ecosostenibili a 360 gradi.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.