Terrorismo: attività finanziate con la vendita di tappeti
Finanziamenti ad «Al-Nusra», movimento radicale islamico,attraverso alcune società di vendita di tappeti. Questa l’accusa mossa dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo dell’Aquila che avrebbe scoperto una presunta rete di finanziamento del terrorismo internazionale.
Venti i soggetti di origine tunisina, da anni stabilitisi in Italia, oggetto di perquisizione. Secondo la DDA in particolare, gli illeciti sarebbero stati compiuti tramite alcune società operanti nel settore della rifinitura edilizia e nel commercio di tappeti, formalmente intestate a persone di comodo ma di fatto gestite da un unico soggetto, capo indiscusso del gruppo. Nel dettaglio sarebbero stati creati numerosi artifizi contabili per distrarre importanti somme di denaro dalle società.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.