Tenaris: ricavi invariati mentre l’utile cresce, titolo giù in borsa
Ricavi invariati nei primi tre mesi dell’anno per Tenaris che chiude a 1,87 miliardi di dollari e con un utile netto in crescita del 3% a 243 milioni di dollari.
La società che produce e fornisce a livello globale tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas registra un utile per azione pari allo 0,21 dollari contro 0,20 nel primo trimestre dello scorso anno, mentre l’ebitda è pari al 20,9% del fatturato. Quanto alle prospettive per l’intero esercizio, dopo una performance solida nel primo trimestre, Tenaris si aspetta di consolidare le vendite attorno a questo livello nel prossimo trimestre e di mantenere i margini a livelli simili a quelli dello scorso anno. A Piazza Affari il titolo perde l’1,46% al momento della scrittura.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.