Telecom Italia: miglior risultato in Italia da 2007. Alza i target ma titolo non brinda

7 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Per Telecom Italia i risultati del terzo trimestre sul mercato domestico italiano sono stati i migliori dal 2007. Eppure il titolo si conferma nota stonata dell’indice Ftse Mib, che tra l’altro mette a segno un solido rialzo superiore a +2%. Il titolo Telecom Italia cede -0,20% a 0,7485 euro.

Così l’amministratore delegato Flavio Cattaneo, nel corso della conference call sui risultati di bilancio:

Il turnaround di Tim “sta procedendo velocemente e i frutti del lavoro iniziato ad aprile si stanno vedendo ogni trimestre sempre più. In questo trimestre abbiamo raggiunto risultati eccellenti su tutte le linee al di là delle aspettative”.

Il numero uno di Telecom ha precisato che la compagnia telefonica sta elaborando il nuovo piano strategico 2017-2019 del gruppo che verrà presentato a febbraio.

La società ha intanto alzato le stime per il 2016 sulla copertura del territorio con le reti di nuova generazione. In particolare è stato rivisto al rialzo l’outlook sulla copertura per l’Ngn: per il 2016 dal 56% a circa il 60% e per il 2017 dal 75% a circa l’80%.

Ancora Cattaneo:

“Questo significa che, se noi includiamo le cosiddette aree bianche, coprireremo l’intero paese a 200Megabit al secondo o di più in anticipo. Iinoltre stiamo aumentando l’obiettivo della copertura Ftth da 30 a 50 città. Questo è per quanto riguarda la Ngn, fatti dunque e non parole”.

I risultati di bilancio di Telecom Italia sono stati resi noti lo scorso venerdì e hanno messo in evidenza un utile di spettanza della controllante di 477 milioni, in rialzo del 42,8% su base annua. Nei nove mesi l’utile è stato pari a 1,5 miliardi (367 milioni nello stesso periodo del 2015). I ricavi si sono attestati a 4,8 miliardi, in aumento dell’1,4%.

Nella nota di Telecom si legge che “il dato conferma il trend di miglioramento avviato nel secondo trimestre. In particolare, i ricavi del business domestic sono pari a 3,8 miliardi (+1%)”.

Sempre nel terzo trimestre l’ebitda è salito a 2,2 miliardi, +8,5%; il dato domestico è pari a 1,8 miliardi (+7,9%). L’ebit ammonta a 1,1 miliardi (+6,2%).

Tra le altre dichiarazioni dell’AD Cattaneo:

“Ci muoviamo a tutta velocità verso l’obiettivo di ridurre sotto 2,7 volte il rapporto tra debito ed ebitda nel 2018, senza necessità di vendere asset”.