Telecom Italia-Enel, Antitrust Ue avvia analisi operazione Open Fiber. Analisti: no problem, ma incerta fattibilità rete unica

26 Agosto 2021, di Redazione Wall Street Italia

L’Antitrust europeo ha avviato l’analisi dell’operazione di cambio di controllo su Open Fiber, in seguito alla cessione del 50% di ENEL a CDP (10%) e Macquarie (40%). E’ quanto mette in evidenza la nota odierna di Equita SIM aggiungendo che “le analisi dell’antitrust sono concentrate, secondo
quanto riportato dal Messaggero, sulle implicazioni relative alla presenza di CDP anche in TIM e al progetto rete unica”.

Sulla base di queste informazioni, Equita Sim scrive di non aspettarsi “ostacoli all’operazione OF dall’antitrust. Relativamente alla rete unica, rimane invece incerta la fattibilità del progetto. Ieri Gubitosi ha preferito porre
l’accento in termini di opportunità al tema del Cloud e delle
opportunità/necessità di digitalizzazione del Paese. Oggi sul Sole24ore Roberto Sambuco, partner di Vitale & Co, ribadisce i chiari vantaggi per tutti gli stakeholder e ribadisce che è giunto il momento di prendere una decisione. I tempi per una decisione definitiva in merito alla rete unica sono in effetti maturi. Noi rimaniamo prudenti sulle chance del progetto, vista la minore spinta politica per il progetto”.

Così si legge nell’articolo de Il Messaggero pubblicato oggi:

“Subito dopo ferragosto, secondo quanto risulta al Messaggero, gli uffici della Concorrenza Ue hanno chiesto una serie di informazioni alle parti coinvolte. In particolare l’Antitrust vuole capire le implicazioni della cessione del 50% di Enel rispetto al progetto rete unica. Come è noto a fine agosto 2020 fu siglata una lettera di intenti fra Tim e Cdp propedeutica a una possibile integrazione fra FiberCop, controllata al 51% dall’ex monopolista e Open Fiber, prossima a passare sotto il controllo di Cdp che a sua volta ha il 10% di Tim: il contenuto prelude al controllo di AccessCo da parte di Telecom con il 51% e questo verrebbe mitigato da una governance che accorda alla Cassa un ruolo centrale nelle delibere. Nella lettera è inoltre prevista la fusione della rete end-to-end di OF con la rete secondaria Tim. Questo schema esclude le centrali e la rete primaria di Telecom che in tal modo potrebbe continuare a operare in autonomia”.

Lo stesso quotidiano romano sottolinea tuttavia che “l’esecutivo Draghi, al contrario del Conte 2 sotto il quale fu sottoscritto l’accordo riservato fra Tim e Cassa, dai primi segnali si è mostrato decisamente più tiepido sulla rete unica”. Mettendo in rilievo le parole di Gubitosi proferite ieri: “Il tema non è più la rete ma il cloud”.

Alle 10.48 ora italiana, il titolo Telecom Italia cede lo 0,37%.