Tassi e Fed, inflazione Usa continua a scendere: indice CPI rallenta da +7,1% a +6,5%. La reazione dei mercati
L’inflazione made in Usa continua a scendere, a conferma del fatto che la carrellata di rialzi dei tassi lanciata dalla Fed di Jerome Powell sta facendo sentire i suoi effetti. Nel mese di dicembre, l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti ha rallentato ulteriormente il passo, salendo del 6,5% su base annua, rispetto al +7,1% del mese precedente. Il dato è stato pressocché in linea con le attese, visto che gli analisti intervistati da Bloomberg avevano previsto un indice dei prezzi al consumo CPI headline in crescita del 6,6% su base annua. Su base mensile, l’inflazione è scesa dello 0,1% su base mensile, più del trend piatto atteso.
L’inflazione core degli Stati Uniti, ovvero l’inflazione depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni energetici ed energetici, è salita su base mensile dello 0,3%, come da attese, ma in accelerazione rispetto al +0,2% m/m di novembre, mentre su base annua ha rallentato il passo dal 6% al 5,7%, come da attese.
I futures sugli indici azionari Usa accelerano al rialzo: alle 14.35 circa ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono di oltre 125 punti (+0,37%), i futures sullo S&P 500 avanzano dello 0,40%, quelli sul Nasdaq dello 0,35%. I tassi dei Treasuries Usa a 10 anni scendono sotto la soglia del 3,5%, al 3,495%, mentre i tassi a due anni arretrano al 4,159%.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.