11:16 giovedì 24 Ottobre 2019

Tassi: banche centrali svedese e norvegese restano alla finestra

In attesa della BCE, la Banca centrale svedese resta alla finestra e conferma i tassie territorio negativi, a -0,25%. Resta invece aperta la possibilità di un intervento a breve. Come prima, la previsione indica che molto probabilmente il tasso di interesse verrà aumentato a dicembre a zero per cento” scrive l’istituto.

Nulla di fatto anche per la Banca centrale norvegese. Dopo quattro aumenti in un anno, come previsto, oggi l’istituto di politica monetaria ha lasciato invariati i tassi all’1,50%, un livello che dovrebbe rimanere invariato nel prossimo futuro con il deterioramento dell’economia globale che ha eclissato la prosperità economica del paese.

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I principali indici di Wall Street iniziano la giornata con cautela a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. L’inflazione negli Stati Uniti segna un aumento significativo, influenzata dall’incremento dei prezzi energetici. Il mercato azionario osserva con attenzione i dati macroeconomici, mentre il Dow Jones e l’S&P 500 mostrano movimenti contrastanti.

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Le richieste di sussidio alla disoccupazione negli Stati Uniti hanno superato le previsioni, raggiungendo 215.000 unità nella settimana al 22 maggio. Questo aumento è stato maggiore del previsto, con un incremento di 5.000 unità rispetto alla settimana precedente. Anche la media delle ultime quattro settimane è cresciuta, segnando un possibile segnale di allerta per il mercato del lavoro.

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Le esportazioni di merci dell’Unione Europea hanno subito un significativo calo nel primo trimestre, con riduzioni marcate verso Stati Uniti, Turchia e Cina. Secondo Eurostat, le esportazioni complessive sono diminuite dell’8,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le importazioni sono calate del 3,3%.

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