Svizzera, finalizzata la fusione fra ODDO BHF e Landolt & Cie
E’ arrivata a compimento l’acquisizione di Landolt & Cie da parte di ODDO BHF. Il gruppo prevede di fondere la banca di ODDO BHF a Zurigo con la banca Landolt & Cie entro la fine dell’anno con l’obiettivo di creare la piattaforma di sviluppo per l’intera gamma di competenze del gruppo in Svizzera. Pierre Landolt e Thierry Lombard diventano azionisti di ODDO BHF e Thierry Lombard entra a far parte del Consiglio di vigilanza del Gruppo.
Il legame tra Landolt & Cie, la più antica banca della Svizzera francofona, con sedi a Losanna e Ginevra, e ODDO BHF, attiva principalmente a Zurigo, renderà la Svizzera il terzo mercato chiave di ODDO BHF dopo Francia e Germania.
“Questa fusione consentirà ai clienti di Landolt & Cie di beneficiare di un’offerta significativamente ampliata di servizi di family office e di asset engineering, oltre agli attuali servizi di gestione del portafoglio, insieme alle competenze di asset management del gruppo ODDO BHF, in cui l’approccio ESG svolge un ruolo chiave, e un’offerta alternativa di gestione degli investimenti (private equity, debito privato, venture capital)”, hanno comunicato le società in una nota.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.