Su conti pubblici Italia Fmi più pessimista del governo Draghi: deficit-Pil a record 10,2% in 2021, debito in lieve calo nel 2022

12 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime sul Pil Italia del 2021 ma prevede allo stesso tempo un rapporto deficit-Pil a livelli record.

Dopo il 9,5% del 2020, l’FMI prevede nel suo World Economic Outlook un deficit pari al 10,2%, mai raggiunto prima nella storia dell’Italia.

Il deficit dovrebbe scendere dal 2022, portandosi al 4,7%, fino al 2,4% nel 2026.

Outlook preoccupante anche per il debito-Pil dell’Italia, sempre del 2021, atteso dopo il 155,8% del 2020 in calo ad appena il 154,8% del Pil nel 2021.

Il debito-Pil dovrebbe poi secondo il Fondo scendere nel 2022 rimanendo al di sopra del 150%, al 150,4%, per poi scendere sotto la soglia del 150%, ma a un livello ancora decisamente elevato, pari al 146,5% del Pil, soltanto nel 2026.

Le stime sui conti pubblici italiani dell’Fmi sono più pessimistiche di quelle contenute nel NaDef del governo Draghi.

Nel NaDef, il deficit-Pil del 2021 è atteso infatti al di sotto della soglia del 10%, al 9,4 per cento del PIL, a fronte di un debito-Pil previsto in flessione a un livello più basso di quello stimato dal Fondo, ovvero al 153,5 per cento.