Strage Viareggio: condannato l’ex ad di FS Mauro Moretti
LUCCA (WSI) – Dopo oltre sette anni, si è concluso il processo di primo grado per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009 quando un autotreno cisterna deragliò nella stazione e prese fuoco, uccidendo 32 persone. I giudici hanno condannato 23 dei 33 imputati tra cui Mauro Moretti, all’epoca ad di ferrovie dello Stato e oggi a capo di Leonardo-Finmeccanica, ad una pena di 7 anni.
Condannati a 7 anni e 6 mesi anche l’ad di Rete ferroviaria italiana (Rfi) dell’epoca Michele Mario Elia e Vincenzo Soprano, ex ad di Trenitalia. L’accusa è disastro ferroviario, incendio colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni personali. Assolte Ferrovie e condannate invece ad una sanzione di 700 mila euro Rfi e Trenitalia.
L’accusa per Mauro Moretti ha sollevato polemiche riguardo il suo attuale incarico in Leonardo-Finmeccanica e da più parti se ne chiede l’uscita di scena ma dal cda di Leonardo fanno sapere che confermano piena fiducia all’ingegnere.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo