Stipendio in bitcoin? Soluzione Tasse farà scegliere ai dipendenti come essere pagati

8 Marzo 2022, di Redazione Wall Street Italia

Da questo mese i dipendenti di Soluzione Tasse, società a capo di un gruppo attivo nell’ambito della consulenza aziendale rivolta alle PMI italiane, potranno richiedere di farsi pagare lo stipendo in bitcoin. Invece Gianluca Massini Rosati, presidente del consiglio di amministrazione della società, riceverà l’intero emolumento in criptovalute.

Soluzione Tasse è la prima società italiana quotata ad andare in questa direzione, dopo aver annunciato di accettare i pagamenti per i propri servizi in criptovalute dal 1° gennaio 2022.

Dipendenti ancora freddi  su stipendio in crypto

Gli stipendi dei dipendenti continueranno ad essere denominati in fiat, e il tasso di conversione sarà calcolato quotidianamente utilizzando il tasso di cambio fornito dall’applicazione sviluppata da Xriba Italia S.r.l., società facente parte del Gruppo Soluzione Tasse. Una survey interna, ha rivelato che il 17% dei dipendenti del Gruppo Soluzione Tasse è interessato a ricevere una parte dello stipendio in crypto, mentre il 2% lo vorrebbe integralmente in questo modo.

“E’ in atto un’evoluzione sui sistemi di pagamento e siamo come sempre in prima linea per l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative che possono portare benefici alle aziende, in particolare alle PMI – rimarca Gianluca Massini Rosati, presidente di Soluzione Tasse – . A lungo termine non c’è alcun dubbio che useremo le valute virtuali nella nostra vita quotidiana in tutte le transazioni che facciamo ogni giorno. Con la situazione attuale e l’aumento dell’inflazione, inoltre, le criptovalute rappresentano un modo per conservare il proprio potere di acquisto e ridurre i costi delle transazioni. In aggiunta, contiamo di riuscire ad attirare nuovi talenti internazionali grazie a questa opportunità. L’innovazione è nel nostro DNA e per Xriba abbiamo intenzione di reclutare i migliori».

Soluzione Tasse spiega di guardare con interesse all’esperienza “Plan B” di Lugano, dove l’amministrazione comunale e l’azienda Tether Operations Ltd, emittente dell’omonima stablecoin, hanno avviato un progetto con oltre 100 milioni di franchi di stanziamento per sostenere le start-up del territorio e raggiungere l’obiettivo di portare le criptovalute a essere il principale mezzo di pagamento nel Canton Ticino. Bitcoin, Tether e LVGA diventeranno quindi valute a corso legale nella città di Lugano e i residenti potranno pagare tasse, multe, parcheggi, e altri servizi pubblici e privati in criptovaluta.