Stiglitz: in Cina non sta avvenendo nessuna catastrofe
Forse gli scenari sulla Cina appaiono troppo catastrofici; la pensa così il premio Nobel Joseph Stiglitz che nella cornice svizzera di Davos, che presto ospiterà l’incontro del World Economic Forum, ha dichiarato:
C’è sempre una distanza fra ciò che accade nell’economia reale e nei mercati finanziari. Ciò che sta accadendo in Cina è un rallentamento su tutti i fronti… ma non è un rallentamento-cataclisma.
Fra le altre personalità dello stesso avviso c’è Tim Adams, ex sottosegretario al Tesoro sotto la presidenza di George W. Bush:
Il sentiment è andato troppo presto verso una postura “orso” è ha dato risalto eccessivo agli scenari ribassisti. Alla fine la Cina riuscirà a emulare ogni grande economia e a cavarsela.
Fonte: Bloomberg
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo