Sterlina affossata con apertura mercati Usa, minimi dal 2009

22 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

Successivamente all’apertura dei mercati azionari statunitensi e con gli investitori americani che hanno cercato di recuperare il tempo perso per questioni di fuso orario, la sterlina ha accelerato al ribasso nei confronti del dollaro, scivolando del 2,3%, bucando anche quota $1,41. Citigroup dà al 30-40% le chance che la Gran Bretagna abbandoni l’Ue dopo il referendum del prossimo 23 giugno.

Per il momento sui mercati dei tassi di cambio la sterlina britannica, punita dall’aumento delle chanche di un’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea dopo che Boris Johnson, sindaco di Londra, e altri politici conservatori di spicco si sono uniti alla campagna pro Brexit, è scesa fino ai minimi dal 2009 a quota 1,406 dollari. Persi circa tre centesimi pieni.