Stati Uniti: sondaggi segnalano aumento timori su ripresa economica
Gli ultimi sondaggi relativi all’attività economica di agosto indicano un rallentamento. Se guardiamo il sentiment dei consumatori, l’ottimismo è precipitato, almeno stando alla rilevazione mensile dell’Università del Michigan, con l’indice aggregato sceso al minimo decennale”. A dirlo Di Gero Jung, capo economista di Mirabaud AM, che individua, quale causa principale di questo brusco calo, “la recrudescenza dei casi di Covid-19 e la diffusione della variante Delta”. Il calo dell’indice ha una base ampia, con diminuzioni registrate in tutti i gruppi demografici e in varie aree geografiche.
“I dati sull’inflazione sono entrati in una fase di moderazione, almeno secondo i dati CPI pubblicati la scorsa settimana – spiega Jung -. In effetti le pressioni sui prezzi nei settori più sensibili alla pandemia – che hanno avuto il peso maggiore nella recente impennata dell’inflazione – hanno iniziato a diminuire”. Lo dimostrano i dati sui prezzi del noleggio di auto (- 4,6% su base mensile), su quelli dei biglietti aerei (-0,1%), così come il calo dei prezzi delle auto usate, in discesa dello 0,2% sul mese, rispetto a un precedente aumento mensile dell’11%.
Per quanto riguarda i sondaggi sulle imprese di agosto, la rilevazione Empire State manufacturing della Fed di New York – pur segnalando ancora una crescita – suggerisce un significativo rallentamento. “Le prospettive di crescita a sei mesi sono effettivamente aumentate, mentre gli indicatori dei prezzi rimangono alti, con i prezzi di vendita che hanno segnato un nuovo record”, conclude l’esperto.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.