State Street: tagliare i tassi, in questa situazione, non potrebbe non essere sufficiente
Il mancato taglio dei tassi da parte della Bce ha contribuito a peggiorare la giornata di oggi sui mercati. Tuttavia, secondo Marvin Loh, Global Macro Strategist di State Street Global Markets, “tagliare i tassi potrebbe non essere sufficiente”.
“Crescono, infatti, le attese per la reintroduzione del quantitative easing da parte delle banche centrali, con l’obiettivo di far fronte al rallentamento della crescita e la volatilità del mercato causati dal coronavirus. Inoltre, verrà anche presa in considerazione la possibilità di introdurre un’azione coordinata, dopo l’appello lanciato dal G7 la scorsa settimana. Naturalmente, solo la Fed e la BOC hanno agito, sollevando l’interrogativo di quanto siano effettivamente coordinate le loro opinioni”, ha scritto Loh.
“Se questa sfida per le banche centrali non bastasse, lo shock petrolifero dopo il brusco freno dei negoziati tra Arabia Saudita e Russia farà crollare tutte le aspettative di inflazione, almeno a breve termine. Una lunga guerra tra le due parti potrebbe mantenere al ribasso i prezzi del petrolio più a lungo del normale durante periodi di shock, non escludendo anche il calo della domanda per via del virus. Con pochi strumenti a disposizione – ha concluso – le banche centrali devono affrontare diversi “cigni neri” contemporaneamente”.
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Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente
I principali dati macro in uscita oggi, venerdì 5 giugno 2026
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.