State Street: tagliare i tassi, in questa situazione, non potrebbe non essere sufficiente

12 Marzo 2020, di Alberto Battaglia

Il mancato taglio dei tassi da parte della Bce ha contribuito a peggiorare la giornata di oggi sui mercati. Tuttavia, secondo Marvin Loh, Global Macro Strategist di State Street Global Markets, “tagliare i tassi potrebbe non essere sufficiente”.

“Crescono, infatti, le attese per la reintroduzione del quantitative easing da parte delle banche centrali, con l’obiettivo di far fronte al rallentamento della crescita e la volatilità del mercato causati dal coronavirus. Inoltre, verrà anche presa in considerazione la possibilità di introdurre un’azione coordinata, dopo l’appello lanciato dal G7 la scorsa settimana. Naturalmente, solo la Fed e la BOC hanno agito, sollevando l’interrogativo di quanto siano effettivamente coordinate le loro opinioni”, ha scritto Loh.

“Se questa sfida per le banche centrali non bastasse, lo shock petrolifero dopo il brusco freno dei negoziati tra Arabia Saudita e Russia farà crollare tutte le aspettative di inflazione, almeno a breve termine. Una lunga guerra tra le due parti potrebbe mantenere al ribasso i prezzi del petrolio più a lungo del normale durante periodi di shock, non escludendo anche il calo della domanda per via del virus. Con pochi strumenti a disposizione – ha concluso – le banche centrali devono affrontare diversi “cigni neri” contemporaneamente”.