State Street, come ridurre il rischio durante la volatilità del coronavirus

27 Febbraio 2020, di Alberto Battaglia

“Le condizioni di mercato hanno iniziato a deteriorarsi lentamente la scorsa settimana e, dati gli sviluppi negativi del Coronavirus durante il fine settimana, c’è stato un netto deterioramento negli ultimi due giorni. Il nostro indicatore di regime di mercato si sta ora muovendo visibilmente in un territorio di elevata avversione al rischio rispetto all’euforia di un mese fa, che caratterizza un ambiente risk-off in cui tipicamente le attività rischiose registrano una performance minore rispetto alle attività percepite come più sicure”, ha commentato Frédéric Dodard, Head of Portfolio Management – EMEA di State Street Global Advisors.

“L’innalzamento dei parametri di volatilità effettiva e implicita da lunedì sta portando a significative operazioni di de-risking (vendite di azioni, acquisti di obbligazioni e cash) da parte di molte strategie downside risk (come le strategie volte alla gestione della volatilità e i CTA), creando un effetto a catena e aggravando la fase di declino del mercato. La storia dimostra che questo fenomeno può durare alcune settimane, fino a quando i mercati non si calmeranno. Le strategie che puntano su oro, valute difensive (come il franco svizzero e lo yen giapponese), obbligazioni di elevata qualità e posizioni long sulla volatilità implicita sono molto difensive nel contesto di mercato attuale e possono contribuire a ridurre l’impatto negativo delle attuali turbolenze“.